Gabriella Ripa di Meana

pratica come psicanalista da trent'anni a Roma.
È co-presidente di Nodi Freudiani.
Fa parte del consiglio scientifico della Fondation Européenne pour la Psychanalyse.
È tra i soci fondatori della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare, nonché redattore della Rivista internazionale “Eating and Weight Disorders”.
È nel comitato scientifico della rivista italiana “Psicobiettivo” e nella redazione scientifica della rivista francese “Insistance”.
È socia del movimento psicanalitico internazionale Convergencia.
Ha scritto parecchi saggi e due libri sul complesso e vivace legame esistente tra psicanalisi e anoressie: Figure della leggerezza – anoressia bulimia psicanalisi (Astrolabio, 1995, tradotto poi in inglese presso la Jessica Kingsley Publishers di Londra) e Modernità dell’inconscio – peso del corpo analisi dell’anima (Astrolabio, 2001). Ha elaborato in essi una nuova classificazione diagnostica di orientamento analitico, nonché alcune ipotesi sul rapporto esistente tra l’anoressia bulimia e la modernità. Ha inoltre indagato e studiato (in particolare a partire da queste patologie) lo statuto etico di medicina, psicoterapia e psicanalisi.
Si occupa di clinica e di teoria psicanalitica anche attraverso il linguaggio della poesia e dell'arte. Per esempio, ha scritto sul soggetto dell'inconscio un libro, a partire dall'analisi dei dieci film di Kristof Kieslowski sul Decalogo: La morale dell’altro (Liberal Libri, 1998).
Si dedica da sempre ai problemi della formazione analitica e alla funzione della psicanalisi nel tempo attuale.
Conduce dalla metà degli anni Ottanta nella sua città un’attività sistematica e costante d’insegnamento e di formazione in psicanalisi.