Le Fondazioni bancarie e il settore culturale:

patrimonio, redditività, territorio

Le Fondazioni bancarie traggono origine dalla legge n. 218 del 30 luglio 1990, che ha dato l’avvio al processo di ristrutturazione degli istituti di credito di diritto pubblico stabilendo che l’azienda bancaria debba essere conferita a una società per azioni costituita a tal fine. Nasce così la necessità di distinguere i soggetti a cui far risalire l’attività bancaria in senso stretto e quella di carattere sociale e solidaristico, punto cardine delle finalità istituzionali delle Fondazioni.
Nel corso degli ultimi anni le Fondazioni bancarie hanno assunto una rilevanza sempre maggiore nel perseguimento degli obiettivi di utilità sociale, ma molte sono ancora le questioni aperte su cui si addensano vivaci polemiche: la fine del controllo da parte delle banche comporta infatti l’aumento della concorrenza, la necessità di una chiara definizione degli assetti proprietari, l’urgenza di un governo efficace e trasparente che ne faciliti il controllo da parte di terzi.
Questo studio fornisce una chiave di lettura della preferenza delle Fondazioni bancarie a investire nel settore artistico e culturale, quale conferma della loro profonda vocazione localistica. Le autrici pongono in relazione tale orientamento con i nuovi vincoli all’attività erogativa: la prudenza e le diversificazione degli investimenti e il perseguimento della redditività del patrimonio.

Indice

 

Introduzione
1. Dal ‘fallimento dell’intervento pubblico’ al ‘fallimento del contratto’
1.1. Il ‘ fallimento dell’intervento pubblico’
1.2. Il ‘fallimento del contratto’
1.3. Gli effetti della compresenza di imprese lucrative e non lucrative
sul funzionamento del mercato
2. Le organizzazioni nonprofit in Italia
3. Il bene artistico secondo la teoria economica
4. La riforma del sistema bancario e delle Fondazioni bancarie
5. Il rendimento del patrimonio
5.1. Il tasso di erogazione e il rischio di portafoglio
5.2. La struttura del portafoglio
6. Redditività e assetti proprietari nell'ultimo decennio
7. Problematiche di corporate-governance
8. Un’analisi delle preferenze delle Fondazioni bancarie: erogazioni
in ambito culturale e artistico e vocazione localistica
9. La specificità delle Fondazioni bancarie: property rights
e informazioni asimmetriche
10. Le nuove possibili identità delle Fondazioni bancarie
Bibliografia



 

pp. 96
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