Chiara Pavone


ESSERCI E DESIDERARE

DONNE ROMANE NEI PROCESSI
DELLA GIUNTA DI STATO (1799-1800)

 

 

 

Dopo la capitolazione della Repubblica romana il governo provvisorio napoletano istituì, nel novembre del 1799, il tribunale speciale della Giunta di Stato, per punire come nemico dell’ordine pubblico chiunque fosse stato coinvolto nell’esperienza giacobina. Qual è la percentuale delle inquisite rispetto al totale degli indagati? Quale quella delle condannate? Come avevano reagito cioè le donne dello Stato pontificio alla rivendicazione di diritti affermati dalla Repubblica come universali ma nella pratica declinati sostanzialmente al maschile? Qual era stato il rapporto tra la consapevolezza femminile di diritti personali, civili e politici e la capacità della società – repubblicana e post-repubblicana – di riconoscerli? E ancora, in che misura le carte dei processi restituiscono la mentalità di chi era impegnato a ripristinare l’ordine e a definire l’identità di un soggetto potenzialmente e/o realmente sovversivo, più che l’effettiva adesione femminile agli ideali repubblicani? È possibile rintracciare delle costanti nelle strategie difensive adottate dalle inquisite?
Queste alcune delle domande cui questo libro offre una prima risposta, avendo come stimolo la convinzione che esista, nella storia, una costante tensione femminile ad affermare la propria volontà di esserci e desiderare.

Indice

 

Introduzione
Le donne nell’esperienza repubblicana – Roma. Esserci e desiderare

 

1. All’indomani della «peste della desolatrice democrazia»
La Giunta di Stato (1799-1800) – «Roma è piena di reprobi» –Le donne inquisite dalla Giunta

 

2. Donne «senza uomini»
«Perché non vi era obbligo, che dicessi i fatti miei a chicchessia»: Fortunata Perein – «Questa Signora non era di tantto bon core, mà era una polidicha Romana»: Marianna Solimani e la famiglia De Mira – «In Otricoli andava vestita da Uomo»:  Chiara e Oliva Erculei

 

3. Religiose e religiosi ‘giacobini’
Il caso delle sorelle Luzi – Religiosi coinvolti in «prattiche scandalose» – Illazioni e non

 

4. Donne della rivoluzione e donne dopo la rivoluzione. Confronto tra due realtà di provincia
San Gregorio: la «Contessina di Francia» e le altre – Serrone: repubblicani, insorgenti e violenze sessuali

 

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