Annali dell'Istituto superiore di Sanità - 2005, n. 2

 
CNR- Istituto di Ricerche sulla popolazione e le politiche sociali

 

Partecipare la Scienza

a cura di Adriana Valente e Daniela Luzi

 

Questo volume esamina le tematiche legate alla comunicazione scientifica in stretta correlazione con i flussi informativi che si snodano tra scienza e società e che riguardano: l'elaborazione del sapere scientifico, la sua trasmissione, le scelte di politica scientifica con riferimento anche all'accesso all'informazione nel mondo non occidentale, la percezione pubblica della scienza, le responsabilità nel produrre conoscenza scientifica e le pratiche di valutazione della ricerca.

Il testo indaga su tutte le possibili sfumature del termine "partecipare", chiamando in campo gli attori che concorrono a definire il sapere scientifico. Gli ambiti privilegiati di indagine sono i modi in cui la comunità scientifica interagisce con il mondo esterno e gli strumenti del fare, del misurare e del diffondere la scienza, sia tra gli studiosi che sul versante della comunicazione pubblica della scienza. Sono indicate anche le prospettive di superamento dei problemi che affliggono la comunicazione scientifica, con riguardo specialmente alla produzione di letteratura scientifica e al controllo sul mercato. Un ulteriore sguardo è rivolto allo studio delle risorse umane che producono conoscenza scientifica e alla formazione nel settore della scienza dell'informazione.

In particolare, come ribadito nell'ampia introduzione, il taglio è rivolto al dibattito sulla scienza in divenire più che ad acquisizioni consolidate. Questo orientamento si esplica, ad esempio, nel settore della valutazione, mettendo a confronto le tecniche tradizionali di valutazione delle pubblicazioni scientifiche, fondate sugli indicatori bibliometrici, con le logiche di accesso e diffusione legate alla filosofia dell'open access e dell'innovazione tecnologica che pervade ormai le pratiche della documentazione scientifica.

II volume mantiene un suo equilibrio tra contributi di taglio teorico e risultati di indagini sul campo, prevalentemente riferite alle esperienze condotte dal CNR che rappresenta una realtà paradigmatica per la ricerca, in quanto i diversi profili disciplinari rappresentati dai suoi vari istituti consentono di rilevare indicatori scientifici e gestionali riferiti a diversi ambiti disciplinari, dalle scienze della vita alle scienze sociali.

L'impressione che se ne ricava è quella di un forte dinamismo nella trattazione dei contenuti, reso da una chiara presentazione di tesi, argomentazioni, proposte fattive di rinnovamento e apertura sui temi della produzione e della valutazione dei dati scientifici. Questo approccio si integra con una dimensione di circolarità interna tra i vari saggi che cementa i contenuti del volume in una fusione di memoria storica e processi evolutivi.

Le varie tematiche dipanate nel volume si condensano, tuttavia, intorno ad alcuni nuclei centrali di discussione, imperniati sulla valutazione dei prodotti della scienza e delle pubblicazioni scientifiche in particolare e sulla constatazione dell'incertezza degli attuali modelli di comunicazione scientifica.

Si inizia con un excursus sulle ragioni e le condizioni che hanno determinato la debolezza politica attuale della comunità scientifica di fronte alle dinamiche di mercato dell'editoria commerciale. Una situazione di fatto che sembra aver legittimato il predominio economico dei gruppi editoriali che, a discapito degli interessi della ricerca, interpretano in termini di profitto la qualità della produzione letteraria, definita tramite indicatori bibliometrici calcolati su dati scarsamente affidabili. La requisitoria contro le modalità di raccolta e di interpretazione di questi dati sembra alimentare, d'altra parte, l'impressione di una ,)stilita della scienza alla misurazione di se stessa e quasi l'azzeramento di un senso critico che dovrebbe tendere, invece, a superare i limiti di una mera informazione statistica, come il dato di impact factor, passibile di manipolazioni e distorsioni.