Le recensioni di Italianistica Online (25 novembre 2003)

Giorgio Fiocca
L'nformatica e l'umanista

La diffusione capillare del personal computer e l'ormai sempre più frequente presenza di Internet (e delle reti informatiche in generale) nella gestione dell'informazione e dei contenuti culturali comportano la necessità di un complessivo riassetto delle competenze richieste agli umanisti sia nei corsi di laurea sia negli ambiti professionali.
L'informatica e l'umanista , di Giorgio Fiocca, si propone come un manuale di base per studenti dei corsi di laurea in scienze umane, concepito anzitutto come un'introduzione all'informatica umanistica per principianti.
Il punto di partenza (cap. 1) è una ricognizione delle vicende che, a partire dagli anni Ottanta del Novecento, hanno fatto diventare il PC uno strumento familiare per gli umanisti e qualcosa di più di una "macchina da scrivere evoluta", il cui utilizzo si limitasse all'elaborazione dei testi, in forma sequenziale.
Il passo avanti rispetto a questa visione e fruizione piuttosto semplicistica del computer si è compiuto nel momento in cui dall'elaborazione dei testi si è passati all'elaborazione dei dati, cioè alla loro strutturazione in forma relazionale. Nascono allora i database relazionali . L'autore (cap. 2) considera "il database come fattore di unificazione tra l'informatica e le diverse discipline umanistiche" (p. 23).
La parte centrale del libretto (capp. 3-6) è dedicata alle applicazioni professionali dell'informatica umanistica, rispettivamente nel settore storiografico, in quello delle scienze del linguaggio e, più lateralmente, in quello delle arti figurative, della storia e critica d'arte (con particolare riguardo alle creazioni iper-/multimediali).
Nell'ultimo capitolo l'autore riflette sui recenti sviluppi dell'editoria elettronica, tanto nello specifico della produzione editoriale (la frontiera del libro elettronico) quanto dal punto di vista dei lettori, in rapporto alle nuove modalità di accesso ai testi.
Fiocca tiene a sottolineare la rilevanza, e anzi la preminenza, della competenza umanistica rispetto a quella puramente informatica; le scelte strategiche per la confezione di un prodotto editoriale di buon livello dipendono dalla corretta interazione tra il progettista informatico e l'esperto umanista, ma è quest'ultimo che fornisce i contenuti e perciò deve anche possedere una cognizione delle potenzialità dello strumento informatico per utilizzarle in maniera ottimale.
Il manuale, da consigliare senz'altro a tutti gli studenti universitari e a chiunque voglia avere un primo quadro di riferimento nell'ambito dell'informatica applicata alle scienze umane, si conclude con un piccolo Dizionario informatico (da Account a ZIP ).

Luigi M. Reale